Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito XIV Edizione 2009
chi siamo
dalla famiglia alla ribalta internazionale...
un po’ di storia
Nel 1996 tre persone, tre componenti di una piccola famiglia decidevano di fondare un premio dedicato alla poesia. Queste tre persone erano Arturo, Rachele e Mario Esposito. Quanti sogni, quante speranze, quanto entusiasmo in quel nido costituitosi in un’associazione culturale dal nome altisonante: Il Simposio delle Muse.
Spesso i sodalizi si sfasciano, i presidenti cambiano, le giurie e gli organizzatori si rinnovano. In questo caso è cambiato solo qualche nome. E più che di defezioni si è trattato più spesso di integrazioni legate al volto nuovo che il premio nel corso degli anni andava assumendo. Un appuntamento esclusivamente legato alla poesia che cominciava ad ampliare i suoi interessi culturali, in una crescente trasversalità di temi e personaggi.
Come ogni storia anche questa ha avuto il suo momento buio. Nel 2004, infatti, muore Arturo Esposito. Il figlio Mario ne assume il testimone e, pure con dolore e non poche difficoltà, decide di portare avanti questa creatura ereditata dal padre, grazie anche al supporto dello zio, il Prefetto delle Repubblica Mario Esposito che ne diventa il presidente onorario.
La rassegna, come un piccolo miracolo, comincia a crescere a dismisura e, tutta all’insegna del ricordo del suo indimenticabile fondatore, supera i confini regionali.
Oggi il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” è un’iniziativa che tocca diversi luoghi d’Italia con sezioni, ospiti e personaggi di indiscusso prestigio e di livello internazionale come Paul Sorvino, Fred Murray Abraham, Giancarlo Giannini.
Poesia, giornalismo, televisione, cinema, teatro, canzone: le sezioni del premio. E nelle giurie nomi prestigiosi come quelli di Magdi Cristiano Allam ed Edoardo Sanguineti.
Un modo di mettere ordine alle cose, di commentare la quotidianità attraverso i suoi grandi protagonisti.
Ultimo aggiornamento ( Sabato 04 Luglio 2009 17:05 )



